
Sopravvivere e rinascere, la speranza oltre il tunnel della violenza
Il Rotary Club Jesi ha organizzato l’incontro “Sopravvivere e rinascere, la speranza oltre il tunnel della violenza” , ideato dai soci Maurizio Marchegiani e Fabiola Fuggetti, con l’organizzazione di Stefano Taddei e Lucia Basili. L’evento, svoltosi al Palazzo dei Convegni con il patrocinio del Comune di Jesi, rappresentato in sala dal vicesindaco Samuele Animali, dall’assessore alla Cultura Luca Brecciaroli e dal presidente del Consiglio comunale Luca Polita, ha avuto come relatrice la psicoterapeuta Margherita Carlini, autrice del libro “La mia parola” , che raccoglie testimonianze di donne vittime di violenza.
Carlini ha sottolineato come la violenza domestica, spesso invisibile, sia prevalentemente psicologica ed economica, oltre che fisica o sessuale, e radicata in retaggi culturali e legali ormai superati solo di recente. Emblematico il racconto di Maria Rosaria, vittima di anni di abusi che, dopo aver trovato rifugio e denunciato nel 2020, vive ancora in una situazione di incertezza.
I centri antiviolenza offrono supporto multidisciplinare senza giudizio, accompagnando le donne in percorsi di rinascita. Tuttavia, la lentezza della giustizia e l’inadeguatezza degli strumenti di tutela lasciano ancora troppe vittime esposte a rischi.
L’incontro ha visto una forte partecipazione, coinvolgendo anche associazioni locali come Fidapa e IOM. Il messaggio finale è stato chiaro: educare alla parità e incentivare le denunce per costruire una società più giusta e sicura.










