
“Le parole possono ferire. Tu puoi volare” – Oltre 500 studenti al Teatro Pergolesi per l’incontro contro il bullismo
JESI – Grande partecipazione ieri, 3 marzo, al Teatro Pergolesi di Jesi per l’incontro “Le parole possono ferire. Tu puoi volare”, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione e al contrasto del bullismo che ha coinvolto oltre 500 studenti delle scuole secondarie di primo grado della città.
L’evento è stato promosso dal Rotary Club Jesi e dal Soroptimist Club Jesi, con la collaborazione della Fondazione Pergolesi Spontini e con il patrocinio del Comune di Jesi e della Regione Marche, moderato da Laura Marotti.
Il titolo dell’iniziativa è tratto dal libro della scrittrice Camilla Mancini, ospite dell’incontro, che ha portato la propria testimonianza raccontando cosa l’ha spinta a scrivere il volume e affrontando con i ragazzi il tema del peso delle parole e delle loro conseguenze, soprattutto nel mondo giovanile. L’autrice ha poi dialogato con gli studenti rispondendo alle numerose domande poste dalla platea.
Ad aprire l’incontro è stato Emanuele Zannini, Presidente del Rotary Club Jesi, che ha invitato i ragazzi a riflettere sul potere delle parole, capaci non solo di ferire ma anche di difendere e costruire. «Il bullismo – ha sottolineato – non è solo un’azione, ma spesso anche un clima fatto di silenzi e indifferenza. Ognuno di noi, con piccoli gesti quotidiani, può contribuire a contrastare comportamenti sbagliati». Zannini ha quindi esortato i giovani ad uscire dall’incontro con maggiore consapevolezza e con il coraggio di scegliere parole che costruiscono e non che feriscono.
Per il Soroptimist Club Jesi è intervenuta la presidente Anna Maria Franconi, che ha ricordato gli obiettivi dell’organizzazione, impegnata nella promozione dei diritti umani, dell’educazione e della tutela dell’ambiente, sottolineando l’importanza della collaborazione tra associazioni e istituzioni nel promuovere iniziative educative rivolte ai giovani.
L’Assessore regionale Tiziano Consoli ha evidenziato l’importanza della prevenzione e del confronto diretto con i ragazzi su temi delicati come bullismo e cyberbullismo. «Secondo i dati nazionali – ha ricordato – circa un ragazzo su tre subisce episodi di bullismo. Per questo è fondamentale investire nella prevenzione e nel dialogo». Consoli ha inoltre ricordato le iniziative della Regione Marche, tra cui la legge regionale 32/2018 e il sostegno alla presenza di psicologi nelle scuole, sottolineando la necessità di una sinergia tra istituzioni, scuola e famiglie.
Il Vicesindaco di Jesi Samuele Animali ha invece richiamato l’attenzione sull’importanza di costruire città capaci di ascoltare i giovani. «Le comunità – ha affermato – devono garantire spazi di partecipazione e attenzione alle nuove generazioni, perché il futuro di una città passa inevitabilmente dai suoi ragazzi».
Durante l’incontro sono intervenuti anche Irene Bini, presidente dell’associazione Magma, e Alessio Damiani, dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Jesi. Bini ha affrontato il tema del consenso, definendolo come un “sentire condiviso” fondato su libertà, consapevolezza ed esplicitazione, elementi fondamentali per costruire relazioni sane e rispettose. Damiani ha invece illustrato gli aspetti giuridici legati al bullismo e al cyberbullismo, ricordando che dai 14 anni si è penalmente responsabili per comportamenti come minacce, percosse, lesioni o diffamazione e richiamando l’importanza della legge 71/2017 contro il cyberbullismo.
Il messaggio conclusivo, condiviso da tutti i relatori, è stato chiaro: il vero coraggio non è fare il bullo, ma difendere chi è in difficoltà e avere il coraggio di parlare.
Un momento di confronto intenso e partecipato che ha coinvolto centinaia di studenti, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto, della consapevolezza e della responsabilità, partendo proprio dalle parole.





















