
ROTARY CLUB DI JESI
DISTRETTO 2090°
REGOLAMENTO APPROVATO DALL' ASSEMBLEA DEI SOCI
DEL 15 DICEMBRE 2009
Con emendamenti approvati:
- nella riunione del 24 Ottobre 2000
- nella riunione del 23 Novembre 2004
- nella riunione del 13 Giugno 2006
- nella riunione del 30 Novembre 2009
I CONSIGLIO DIRETTIVO
II ELEZIONI DEL PRESIDENTE, CONSIGLIERI E DIRIGENTI
III MANSIONI DEI DIRIGENTI
IV RIUNIONI
V QUOTE SOCIALI
VI SISTEMA DI VOTAZIONE
VII QUATTRO VIE D'AZIONE
VIII COMMISSIONI
IX COMPITI DELLE COMMISSIONI
X CONGEDO
XI FINANZE
XII PROCEDURA PER L'AMMISSIONE DEI SOCI
XIII RISOLUZIONI
XIV SCHEMA DELL'ORDINE DEL GIORNO DELLE RIUNIONI
XV COLLEGIO DEI PAST-PRESIDENT
XVI EMENDAMENTI
| Firmato Pietro Renzi Segretario Assemblea |
Firmato Carlo A. Bellagamba Segretario del Club |
Firmato ing. Paolo Morosetti Presidente Assemblea e Presidente del Club |
ART. I
§ 1) L'organo amministrativo di questo Club è costituito dal Consiglio Direttivo composto di 9 membri e precisamente: dal Presidente e da sei (6) Consiglieri, eletti in conformità all'art. II § 1 e 2 di questo regolamento, dal Presidente Uscente (Past President) e dal Presidente Eletto (Presidente Incoming) che ne fanno parte di diritto a pieno titolo. Fanno parte del C.D., senza diritto di voto, altri Soci nominati dal Presidente in conformità all'art. II § 3 di questo regolamento.
§ 2) Il Presidente, i Consiglieri e gli altri Dirigenti durano in carica un (1) anno e possono essere rieletti.
ART. II
ELEZIONI DEL PRESIDENTE, CONSIGLIERI E DIRIGENTI
§ 1) Entro il mese di Dicembre di ogni anno, l'Assemblea annuale dei Soci , procede alla elezione del Presidente per l'anno immediatamente successivo a quello che inizierà il 1° Luglio. Viene eletto il Socio che ottiene il maggior numero di voti; in caso di parità, viene eletto il Socio più anziano per appartenenza al Club. Il Presidente neo eletto fa parte del Consiglio Direttivo a pieno titolo, come Presidente Eletto (Incoming) nell'annata immediatamente precedente a quella per la quale è stato eletto alla Presidenza.
§ 2) Entro lo stesso mese di Dicembre, possibilmente in contemporaneità con l'elezione del Presidente di cui all'art. II § 1 del regolamento, viene eletto il Consiglio Direttivo che entrerà in funzione il 1° Luglio successivo.
Premesso che ogni Socio è tenuto a rendersi disponibile a partecipare a tutte le attività del Club e quindi ognuno è eleggibile all'incarico di Consigliere, la scheda di votazione comprenderà tutti i Soci del Club.
I sei (6) candidati che ottengono il maggior numero di voti sono dichiarati eletti.
A parità di voti, viene data la precedenza ai Soci più anziani per appartenenza al Club.
Prima della votazione il Presidente Incoming potrà indicare i Soci che gradirebbe formassero il Consiglio Direttivo da lui presieduto, il che, ovviamente, non costituisce impegno alcuno da parte dei Soci presenti.
§ 3) Il Presidente Eletto convocherà, entro il mese di Marzo precedente l'inizio del suo mandato, i Consiglieri neo eletti per procedere alla nomina di due Vice Presidenti, del Segretario, del Tesoriere e del Prefetto. Il Presidente Eletto potrà nominare, subordinatamente all'approvazione del Suo Consiglio Direttivo, tra i Soci del Club non eletti Consiglieri: il Segretario, il Tesoriere, il Prefetto, i quali, in tal caso, non avranno diritto di voto. Inoltre, sempre subordinatamente all'approvazione del Suo C.D., procederà alla nomina dei Presidenti e dei Componenti delle Commissioni previste dal presente regolamento e costituirà quelle Commissioni, non previste da questo regolamento, che riterrà più opportune per il raggiungimento degli scopi sociali e degli obiettivi programmatici del Suo anno Rotariano.
§ 4) In caso di vacanza, per qualsiasi motivo, di un componente del Consiglio Direttivo in carica o del Consiglio eletto per l'anno successivo, al fine di assicurare sempre il numero dei membri stabilito dall'art.I § 1 verrà nominato in sua sostituzione il Socio che sarà risultato il primo dei non eletti, e così di seguito secondo l'ordine dei voti riportati. A parità di voti viene data la precedenza ai Soci più anziani per appartenenza al Club. Se trattasi di vacanza, effettiva o prevista, del Presidente Eletto oppure del Presidente Designato ( per causa di forza maggiore, altre cause giustificative o per decesso ), la rispettiva sostituzione si svolgerà secondo le modalità previste per l'elezione del Presidente.
ART. III
MANSIONI DEI DIRIGENTI
§ 1) Il Presidente
Presiede le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla Sua carica.
§ 2) Presidente Eletto
Fa parte del Consiglio Direttivo del Club, non può ricoprire la carica di Vice Presidente, esplica le altre mansioni a lui affidate dal Presidente o dal Consiglio stesso.
§ 3) Vice Presidente
Presiede le riunioni del Club e del Consiglio in assenza del Presidente ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla Sua carica.
§ 4) Segretario
Tiene aggiornato l'albo dei Soci - registra le presenze alle riunioni - dirama gli avvisi di riunione del Club, del Consiglio - redige e conserva i verbali di dette riunioni - compila i rapporti prescritti per il Rotary International, compresi i rapporti sui Soci da trasmettere alla Segreteria del R.I. al 1° Luglio e al 1° Gennaio di ogni anno - come pure i rapporti rateali da trasmettere alla Segreteria del R.I. al 1° Ottobre e al 1° Aprile per ogni Socio ammesso al Club dopo l'inizio dei rispettivi periodi semestrali corrispondenti al 1° Luglio e al 1° Gennaio - compila i rapporti sui mutamenti dell'effettivo, che trasmette alla segreteria del R.I. - compila il rapporto mensile di assiduità alle riunioni del Club, che trasmette al Governatore subito dopo l'ultima riunione del mese ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica. Le spese di segreteria ( postali, telefoniche, telegrafiche, cancelleria ecc. ) saranno sostenute direttamente dal Segretario il quale, a cadenza da stabilire all'inizio di ogni anno, le sottoporrà al controllo del Tesoriere.
§ 5) Tesoriere
Custodisce tutti i fondi rendendone conto al Club annualmente e in qualsiasi altro momento venga richiesto dal Consiglio ed esplica le altre mansioni inerenti alla sua carica. Cessando dalla carica, il Tesoriere trasmette al suo successore o al Presidente tutti i fondi, i libri contabili e qualsiasi altra proprietà del Club in suo possesso.
§ 6) Prefetto
Esplica le mansioni normalmente inerenti alla sua carica ed a quelle altre che vengono deliberate dal Presidente o dal Consiglio.
ART. IV
RIUNIONI
§ 1) Assemblea annuale
Un'assemblea annuale di questo Club sarà tenuta entro il mese di Dicembre di ogni anno, a tale assemblea vengono eletti i Consiglieri e i Dirigenti come indicato nell'art.II § 1 e 2.
§ 2) Riunioni Regolari Settimanali
Le riunioni settimanali di questo Club saranno tenute tutti i Martedì del mese alle ore 20,30. Ogni spostamento o annullamento di una riunione regolare sarà notificato a tutti i Soci del Club. Ogni Socio, eccetto i Soci Onorari come pure i Soci dispensati dal Consiglio Direttivo di questo Club, conformemente al §3 dell'art.VII dello Statuto-Tipo dei Rotary Club, in perfetta regola con questo Club, verrà considerato - il giorno della riunione regolare - presente o assente, e tale presenza dovrà essere comprovata dalla partecipazione del Socio per almeno il 60% del tempo dedicato alla riunione regolare in questione, tenuta in questo o in altro Rotary Club ovvero nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato all'art. 8 § 1 e 2 dello statuto tipo del Club.
§ 3) Quorum Un terzo (1/3) dei Soci rappresenta il quorum all'assemblea annuale ed alle riunioni regolari di questo Club.
§ 4) Riunioni del Consiglio Direttivo
Le riunioni ordinarie del Consiglio saranno tenute di solito il 1° Martedì di ogni mese alle ore 19.30 o in altra data e/o orario che il Consiglio Direttivo riterrà opportuna per il buon andamento del Club. Tale decisione dovrà essere comunicata per tempo all'inizio di ogni anno rotariano. Il luogo delle riunioni verrà stabilito all'inizio di ogni anno dal C.D.. Riunioni straordinarie del Consiglio verranno convocate, con debito preavviso, dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di almeno due membri del Consiglio.
§ 5) Quorum
La maggioranza dei membri del Consiglio rappresenta il quorum del Consiglio. Se la votazione risulterà pari prevarrà il voto del Presidente.
ART. V
QUOTE SOCIALI
§ 1) Ogni Socio del Club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di ammissione il cui ammontare verrà deliberato nella prima riunione del Consiglio Direttivo.
§ 2) La quota sociale annua verrà deliberata nella 1° riunione del Consiglio Direttivo ed è pagabile in due rate semestrali, il 1° Luglio ed il 1° Gennaio. La quota sociale non potrà essere aumentata, in termini percentuali, oltre l'andamento medio dell'inflazione verificatesi dal precedente aumento della quota stessa. L'importo delle quote di cui al § 1 e 2 dovranno essere comunicate ai soci all'inizio di ogni anno sociale.
§ 3) Il Consiglio Direttivo potrà deliberare l'addebito ai soci di altre somme per il miglior raggiungimento degli scopi sociali e del programma annuale. Tali somme non potranno superare, globalmente, il 30% della quota annuale, senza l'approvazione della maggioranza dei Soci presenti ad una riunione normale del Club, previo preavviso.
ART. VI
SISTEMA DI VOTAZIONE
Le decisioni che riguardano il Club saranno prese con votazione a viva voce, ad eccezione dell'elezione dei Dirigenti e dei Consiglieri in assemblea e l'ammissione di nuovi Soci in Consiglio, che avranno luogo a scrutinio segreto.
Il Consiglio può altresì stabilire che una specifica decisione venga presa a scrutinio segreto.
ART. VII
QUATTRO VIE D'AZIONE
Le quattro vie d'azione (azione interna, di pubblico interesse, professionale e internazionale) costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del club.
ART. VIII
COMMISSIONI
Le Commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle quattro vie d'azione del Rotary. Il Presidente entrante, il presidente e l'ultimo past presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il Presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all'inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti:
| Compagine dei soci | incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l'ammissione al club e la conservazione dell'effettivo. |
| Relazioni pubbliche del Club |
incaricata di mantenere i contatti con l'esterno e di promuovere i progetti e le attività del Club |
| Amministrazione del club | svolge attività collegate con il funzionamento del club |
| Progetti | si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale |
| Fondazione Rotary | sviluppa un piano d'azione a sostegno della Fondazione Rotary sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari |
ART. IX
COMPITI DELLE COMMISSIONI
I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per l'anno sociale si volgano nella sfera dell'azione professionale, dell'azione d'interesse pubblico e dell'azione internazionale.
Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d'azione che deve essere stabilito all'inizio dell'anno. Deve essere compito principale del presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell'inizio dell'anno, come sopra indicato.
ART. X
CONGEDO
Su domanda scritta al Consiglio, motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni Socio può ottenere di essere considerato in congedo, con dispensa della partecipazione alle riunioni del Club, per un tempo determinato.
N.B. Il congedo evita al socio di essere escluso dal club, ma non può farlo considerare presente alle riunioni mancate dallo stesso. Salvo che partecipi a una riunione settimanale di un altro club, il socio dispensato dev'essere fatto risultare assente, però dell'assenza autorizzata in base al disposto dell'articolo VIII, § 3 e 4, dello Statuto - tipo dei Rotary Club non viene tenuto conto nel calcolo delle assiduità del club
ART. XI
FINANZE
§ 1) Prima dell'inizio di ogni anno fiscale, il tesoriere prepara un preventivo delle entrate e delle uscite per l'anno in questione. Questo preventivo una volta approvato dal C.D. rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio. Il preventivo deve evidenziare la parte riguardante l'amministrazione del club e quella riguardante i progetti che il club si prefigge di portare a termine.
§ 2) Il Tesoriere deposita tutti i fondi del Club in una banca designata dal C.D. e presso la quale ha depositato la firma disgiuntamente a quella del Presidente per effettuare le relative operazioni.
§ 3) Tutte le fatture od altri documenti equipollenti ( scontrini fiscali, conti controfirmati da un Socio ecc. ) dovranno essere pagati possibilmente tramite emissione di assegno bancario ma inderogabilmente quando la cifra da pagare superi €. 500,00.
§ 4) Entro il mese di Settembre successivo alla scadenza dell'anno rotariano il Tesoriere presenterà all'approvazione dell'assemblea dei Soci un rendiconto consuntivo delle entrate e delle uscite dell'anno scaduto ed un preventivo, dell'anno in appena iniziato, già approvato dal Consiglio Direttivo.
§ 5) il preventivo delle entrate e delle uscite rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del Consiglio.
§ 6) Il C.D., ove lo ritenga necessario, potrà nominare una o più persone, Soci e non, per effettuare la verifica di tutte le operazioni finanziarie e contabili del Club, a tale verifica il Tesoriere non potrà opporsi per nessun motivo.
§ 7) I Dirigenti che abbiano in carico o controllino i fondi del Club devono prestare cauzione di garanzia, quando richiesta dal Consiglio; le spese relative alla cauzione saranno a carico del club.
§ 8) L'anno finanziario di questo Club decorre dal 1°Luglio al 30 Giugno e viene suddiviso, per l'incasso delle quote sociali, in due semestri: dal 1° Luglio al 31 Dicembre e dal 1° Gennaio al 30 Giugno. Il versamento delle quote pro capite e degli eventuali abbonamenti alle riviste rotariane dovuti al R.I. è eseguito al 1° Luglio e al 1° gennaio in base al numero dei Soci del Club a tali date.
§ 9) Il Tesoriere incassa e trasmette al R.I. gli eventuali abbonamenti alle riviste rotariane e, coadiuvato dal Segretario, compilerà e spedirà, alle cadenze semestrali indicate al § 6, gli estratti conto a carico dei Soci.
§ 10) Allo scopo di consentire al Club di poter fruire del regime fiscale di favore, previsto dall'art. 148 del TUIR approvato con DPR n.917/1986 e dall'art. 4 del DPR n.633/1972, il Regolamento del Club viene integrato, con valenza statutaria, con le seguenti clausole indicate dallo stesso art. 148 del TUIR, ottavo comma:
a) E' fatto divieto al Club di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
b) In caso di scioglimento del Club per qualunque causa, il patrimonio dell'Ente sarà devoluto al Distretto del Rotary International al quale appartiene il Club;
c) Il rapporto associativo e le modalità di associazione sono uniformi per tutti i soci e sono volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, essendo esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa del Club. Inoltre tutti i soci hanno il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e del regolamento, nonché per la nomina degli organi direttivi del Club;
d) La disciplina della libera eleggibilità degli organi amministrativi, con voto singolo, della sovranità dell'assemblea dei soci, nonché la disciplina dei criteri per la loro ammissione ed esclusione, è già contenuta nel Regolamento (artt. II e XII) e nello Statuto (art.12).
e) La quota associativa non è trasmissibile né rivalutabile, in quanto non costituisce acquisizione di alcun titolo di proprietà sul patrimonio del Club.
f) Eventuali integrazioni all'art. 148 del Tuir o all'art. 4 del D.p.r. 633/72, che il legislatore dovesse in seguito emanare, devono intendersi integralmente approvate ed adottate dal Club qualora non siano in conflitto con lo Statuto tipo e il presente Regolamento nonché in conflitto con lo Statuto e il Regolamento del RI.
ART. XII
PROCEDURA PER L'AMMISSIONE DEI SOCI
§ 1) Soci attivi
§ a) Il nome di un potenziale socio, proposto da un socio attivo del club, va comunicato per iscritto al Consiglio dal segretario. Un ex socio, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dal club di provenienza. Il candidato dovrà prendere visione del testo del presente articolo, controfirmarne una copia (accettandone il contenuto) e sottoscrivere l'autorizzazione al trattamento dei propri dati personali.
La proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura.
§ b) Il consiglio deve assicurarsi che la proposta soddisfi tutti i requisiti stabiliti dallo stato tipo del Rotary club in materia di categorie e ammissione.
§ c) Il consiglio approva o respinge la proposta entro 30 giorni dalla sua presentazione, informando il proponente della decisione tramite il segretario del club.
§ d) Se la decisione del consiglio è favorevole, al candidato vengono comunicati gli obiettivi del Rotary, come anche i privilegi e le responsabilità derivanti dall'ammissione, dopodiché viene invitato a firmare il modulo di iscrizione e a fornire i propri dati e la categoria proposta perché siano comunicati a tutti i Soci del Club.
§ e) Se entro sette (7) giorni dalla comunicazione ai Soci dei suddetti dati il consiglio non riceve per iscritto obiezioni motivate dai soci attivi del club, il candidato viene ammesso al club dietro il pagamento della quota d'ammissione prevista dal regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario).
Qualora fossero presentate obiezioni, il consiglio deve esprimersi al riguardo alla riunione successiva. Se la candidatura fosse approvata nonostante le obiezioni, il candidato viene ammesso al club dietro il pagamento della quota d'ammissione.
§ f) Dopo l'ammissione, il presidente del club provvede alla presentazione del nuovo socio al resto del club, e alla consegna della tessera e del materiale informativo sul Rotary. Il presidente o il segretario deve comunicare le coordinate del nuovo socio al RI; il presidente, inoltre, deve affiancare al nuovo arrivato un socio che lo aiuti a integrarsi nel club, e deve coinvolgerlo nelle attività e nei progetti del club.
§ g) Il club può ammettere, secondo quanto stabilito dallo stato del Rotary Club, membri onorari che siano stati presentati dal Consiglio.
§ 2 ) SOCI ONORARI
§ a) Possono essere ammessi come soci onorari del club, per un periodo stabilito dal consiglio, persone che si siano distinte al servizio degli ideali rotariana. Tali persone possono essere soci onorari di più di un club.
§ b) I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota d'ammissione e delle quote sociali, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all'interno del club e non rappresentano alcuna categoria professionale, ma hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio. L'unico diritto e privilegio di cui i soci onorari godono presso un altro club, è quello di visitarlo senza essere invitati da un Rotariano.
ART. XIII
RISOLUZIONI
Nessuna risoluzione o motivazione che impegni questo Club potrà essere esaminata dal Club se prima non sarà stata sottoposta all'esame del C.D.. Tali deliberazioni o mozioni, se presentate ad una riunione del club saranno deferite senza discuterle.
ART. XIV
SCHEMA DELL'ORDINE DEL GIORNO DELLE RIUNIONI
Apertura
Presentazioni degli ospiti Rotariani e non
Comunicazioni, avvisi e informazioni Rotariane
Eventuali rapporti delle commissioni
Ripresa di eventuali argomenti non ancora esauriti
Nuovi argomenti
Relazione o altra manifestazione in programma
Chiusura
Questo schema può essere variato di volta in volta dal Presidente della riunione
ART. XV
COLLEGIO DEI PAST PRESIDENT
Il Collegio dei Past President è regolato dalle seguenti norme:
- fanno parte del Collegio tutti i Soci che hanno presieduto il Club
- il Collegio è un organo consultivo del Presidente del Club, al quale spetta la facoltà di convocarlo in qualunque momento lo ritenga opportuno
- il Presidente può affidare ad uno o più componenti del Collegio specifici incarichi
- il parere del Collegio, in quanto consultivo, non è vincolante e non interferisce con i compiti e le decisioni che sono proprie del Consiglio Direttivo
- Allo scadere del proprio mandato, ogni Socio che abbia presieduto il Club, entra di diritto a far parte del Collegio
- il Collegio dovrà in ogni caso essere convocato almeno una volta durante l'anno rotariano e può autoconvocarsi in qualsiasi momento per dare suggerimenti e consigli al Presidente.
ART. XVI
EMENDAMENTI
Questo regolamento può essere emendato ad una riunione normale, con presenza del quorum, dai 2/3 dei voti dei soci presenti, purché la modifica proposta sia stata notifica per iscritto, a ogni socio, almeno 10 giorni prima della riunione. A questo regolamento non potranno essere apportate modifiche o aggiunte che non siano in armonia con lo Statuto del Club e con lo Statuto e il regolamento del Rotary International.